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I racconti di un’attesa

21 luglio 2005. Fabrizio Catalano scompare all’età di 19 anni. Nato e cresciuto a Collegno, si era trasferito ad Assisi dove frequentava il secondo anno di musicoterapia.
La polizia ha subito aperto le indagini ma ancora oggi, più di 10 anni dopo, il caso è irrisolto. Poco dopo la scomparsa sono stati rinvenuti alcuni effetti personali del ragazzo tra cui uno zaino e la sua chitarra sul sentiero francescano della pace Assisi-Gubbio.
Fabrizio era un ragazzo forte e generoso, faceva parte di alcune associazioni di volontariato, aveva spesso mostrato il desiderio di consacrarsi a Dio e suonava nel gruppo musicale Agamus di Grugliasco.
Dal giorno in cui sono state perse le sue tracce, i genitori non hanno mai smesso di cercarlo e di sperare. La loro è un’attesa continua, estenuante ma non possono far altro che aspettare il loro Fabrizio nella speranza che stia bene e che tornerà a casa.
Hanno fondato l’associazione ‘Cercando Fabrizio e…’ che si propone di continuare le ricerche del ragazzo e di tanti altri come lui. Il fine è ottenere collaborazione e sostegno per sostenere i familiari di tutte le persone scomparse. Infatti è sorprendente il fatto che dal 1974 ad oggi le persone scomparse in Italia siano quasi 48 000.
È stato inoltre istituito un concorso di narrativa aperto a tutti intitolato ‘Caro Fabrizio, ti racconto di un’attesa’, a cui ha partecipato anche il nostro liceo, che Fabrizio aveva frequentato. Lo scopo era esprimere su carta i numerosi volti dell’attesa, diversi per ognuno di noi: l’attesa di un amico, di un parente, del raggiungimento di un obiettivo, di un viaggio, di un evento importante.
Fabrizio è il destinatario di racconti, riflessioni e pensieri scritti da bambini, ragazzi e adulti. Tramite questo concorso, è stato possibile ampliare il dialogo, lo scambio di sentimenti e di opinioni: paure per il futuro,  incertezze legate alla vita quotidiana, il desiderio di conoscere, di sperimentare, di viaggiare.
I testi pervenuti, provenienti da tutta Italia sono stati divisi nelle categorie junior (14-20 anni), senior (≥20 anni) e racconti illustrati e per ciascuna di esse sono stati proclamati i vincitori.
Al quinto posto nella sezione junior si è classificata Giulia Savarino (2A), che ha rappresentato il nostro liceo con un racconto intitolato ‘La vita è un’attesa’. In esso descrive un’attesa che noi tutti proviamo costantemente nella vita: “attendiamo con più o meno ansia che questo vuoto venga colmato”.
Il concorso è un’occasione per riflettere su una dimensione importante della vita umana e un modo per accompagnare le famiglie nella speranza di riabbracciare i loro cari.

Alessia, 3F

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