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Alternanza scuola-lavoro: cosa ne pensano gli studenti?

La riforma più controversa apportata al mondo della scuola negli ultimi anni è sicuramente l’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro. Questo progetto nasce con l’idea di formare gli studenti in un campo pratico, ed offrire un’integrazione alle conoscenze prettamente teoriche impartite nelle regolari lezioni svolte durante l’orario scolastico.

Inoltre, l’ASL si propone di preparare gli studenti al mondo del lavoro, avvicinandoli alle dinamiche e alle regole da rispettare quando avranno un impiego.

Le reazioni dei ragazzi a questa riforma, però, non sono sempre positive. In alcuni casil’alternanza scuola lavoro ha scatenato il malcontento degli studenti, a tal punto da generare manifestazioni di dissenso e furenti proteste. Secondo molti l’ASL è un modo per sfruttare una forza lavoro non retribuita e una mancanza di rispetto verso gli studenti.

D’altra parte, però, alcuni alunni si dimostrano invece contenti ed entusiasti di avere la possibilità di fare esperienza sul campo e di sentirsi più preparati e formati per la vita che li aspetta.

Vi è poi un altro gruppo di persone che condivide i principi sui quali la scuola lavoro è fondata, ma crede che essi vengano attuati in modo sbagliato. Secondo loro, l’ASL potrebbe essere strutturata effettivamente in modo da preparare gli studenti al lavoro, offrendo loro delle esperienze di potenziali impieghi che potranno trovare in futuro. Spesso purtroppo vengono proposti solamente dei lavori semplici e ripetitivi che non insegnano agli studenti delle nuove abilità e che perciò si risolvono in un inutile spreco del tempo che potrebbe essere utilizzato per attività più formative.

Ma qual è l’opinione che prevale tra gli studenti? Le reazioni positive e negative si equivalgono per percentuale, oppure una delle due è largamente più diffusa dell’altra?

Per scoprirlo, è stato svolto un sondaggio in una classe terza di ventuno studenti del Cattaneo, chiedendo loro di esprimere la loro opinione in merito alla loro esperienza con la scuola – lavoro.

Agli intervistati è stata data la possibilità di scegliere tra tre alternative, per capire quale delle tre correnti di pensiero condividessero. La domanda “Cosa ne pensi dell’alternanza scuola – lavoro” prevedeva tre  possibilità di risposta:

1- Sono completamente favorevole all’alternanza scuola-lavoro. La considero un’esperienza utile e formativa, fondamentale nel percorso scolastico di ogni studente.

2-Sono favorevole ai principi alla base di questo progetto, ma contrario a come essa viene attuata.

3-La considero  tutt’altro che formativa.

I risultati del sondaggio sono decisamente poco equilibrati: 15 studenti, più del 71%, si sono dichiarati favorevoli ai principi dell’ASL, ma pensano che nella pratica questi principi non vengano applicati: credono, infatti, che in molti casi agli studenti vengano assegnati compiti ripetitivi e assolutamente non formativi.

Cinque persone, (quasi il 24%) invece, non condividono i principi della scuola-lavoro e credono che essa sia solo un modo per usufruire di lavoro non retribuito, mentre soltanto una (meno del 5%, quindi) è completamente a favore sia del principio dell’ASL sia del modo in cui viene attuata.

Successivamente, agli stessi ragazzi è stato chiesto che cosa farebbero se avessero il potere di decidere sull’obbligo  o meno dell’alternanza. Anche in questo caso sono state presentate tre possibili scelte:

1-mantenere l’alternanza scuola-lavoro obbligatoria

2-reintrodurla in un’ottica volontaria

3-abolirla del tutto

L’opinione della maggioranza degli studenti (11, ovvero più del 52%) è quella di rendere l’ASL volontaria. Cinque studenti, circa il 24%, vorrebbero mantenerla obbligatoria (anche se quattro di loro vorrebbero che fosse svolta solo in orario scolastico). Un’altra parte, (5 alunni, circa il 24% anche in questo caso) invece, ha votato per abolirla del tutto.

Questo sondaggio, benché compiuto su un campione ristretto di individui e valido quindi soltanto a titolo puramente esemplificativo, può fornirci delle informazioni riguardo a come generalmente l’Alternanza Scuola-Lavoro viene percepita dai giovani. La domanda che verrebbe più spontanea è la seguente: qual e la soluzione? Da una parte, se l’ASL rimanesse in vigore il malcontento di una parte degli studenti non potrebbe far altro che aumentare. Dall’altra, se venisse abolita gli studenti perderebbero una formazione che effettivamente, secondo l’opinione di alcuni, è una valida integrazione al percorso scolastico ordinario. La soluzione, che sembrerebbe mettere d’accordo tutte le parti è quella di un’alternanza facoltativa, solamente cioè per chi ritiene possa essere veramente utile.

Questa alternativa è stata proposta anche da alcuni partiti politici, segno che la volontà di cambiamento è condivisa anche da una parte del nostro governo.

In definitiva, è innegabile che una delle chiavi per una società democratica è l’ascolto dell’opinione di chi viene sottoposto a una legge o ad un obbligo.È stato fatto in questo caso?

                                                                                                                                                                                                                      Luca 3S

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