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Troppo Fast, troppo Furious

Una macchina che salta attraverso tre grattacieli di Abu Dhabi e cinque auto che precipitano da un aereo con un paracadute: potrebbero essere elementi per un film di fantascienza, ma si tratta solamente di due scene del settimo capitolo della saga “Fast and Furious”. Durante la visione lo spettatore è proiettato in un mondo di tecnologie all’avanguardia, auto da sogno e belle donne: i desideri di qualunque ragazzo. Comprensibile quindi il record di incassi di 800 milioni di dollari nei primi 10 giorni.

La trama del film è strettamente legata ai sei capitoli precedenti: Brian O’Conner (Paul Walker), ormai sistematosi con la famiglia, e Dominic Toret.to (Vin Diesel), che cerca di far recuperare la memoria a Letty, sono minacciati da Deckard Shaw, fratello di Owen, criminale ucciso dai due amici prima citati. Deckard, dopo aver ammazzato Han (personaggio del terzo film nonché amico di Dominic), vuole vendicare la morte del fratello; Dom e la sua squadra dovranno uccidere necessariamente il nemico. Per fare ciò Toretto aiuterà un agente dei servizi segreti per ottenere l’usufrutto di un mirabolante congegno che permette di individuare chiunque in tutto il globo.

L’intero film non permette allo spettatore neanche di respirare: si susseguono scene d’azione mozzafiato tra inseguimenti in auto ed esplosioni nel mezzo della città. Insomma, un classico action movie elevato al quadrato. Se nei precedenti capitoli erano presenti alcune scene spettacolari, al limite dell’assurdo, ora esse si moltiplicano, rendendo tutta la visione una pioggia di “epicità fantascientifica”. Non si può però criticare i produttori per aver scelto di inserire una miriade di scene del genere: fast and furious 7 è infatti senza pretese, è concepito proprio per divertire e stupire lo spettatore. Lo scenario che si viene a creare è infatti una via di mezzo tra la realtà e la fantasia: l’ambientazione è reale, ma le scene sono al di fuori di ciò che potrebbe veramente accadere.

Dal punto di vista tecnico non c’è molto da dire. Gli effetti speciali sono impeccabili, la recitazione senza infamia né lode (eccetto i titanici Vin Diesel e The Rock). Ovviamente per un film così famoso è stato stanziato un budget che ha permesso ai produttori di realizzare tutto al meglio.

L’elemento forte di Fast and Furious 7 è la scena finale; essa è interamente dedicata a Paul Walker, attore che interpreta Brian, morto nel 2013 in seguito a un incidente stradale. La musica commovente,  i richiami ai precedenti capitoli e la dedica di vin Diesel all’amico colpiscono profondamente lo spettatore. Mentre le adolescenti di oggi si commuovono per i film drammatici, nessun ragazzo riuscirà a trattenere una lacrima alla scena finale di questo film.

Carlo Pratone

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