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UMANITÀ DIETRO IL SANGUE

“Dexter” è una serie televisiva statunitense ispirata , per la prima stagione, al romanzo La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay. La storia ruota attorno alla vita del serial killer Dexter Morgan, interpretato da Michael C. Hall. Questo personaggio è considerato uno dei più amati e complessi serial killer mai creati; ma perchè è così particolare? Topo da laboratorio di giorno, spietato omicida di notte: questo è il Dexter che ci viene presentato già dal primo episodio. Molti specialisti lo hanno definito sociopatico cioè incapace di provare sentimenti genuini. E se invece fosse di più di quel mostro che lui stesso si considera? E se questa storia non raccontasse solo la vita di un serial killer ma la perdita della maschera essenziale per non essere scoperto (e non la maschera che lui dice di indossare)? La sua storia criminale nasce da un trauma subito nella prima infanzia, quando la madre viene brutalmente assassinata in un container ed egli assiste all’omicidio rimanendo immobile e impotente ad osservare il lago di sangue che lo bagna. Viene portato via da un poliziotto, Harry Morgan, che diventerà il suo padre adottivo, e che sarà l’unico a riconoscere la sua vera natura. Per questo Harry inventa per lui il Codice, un insieme di regole grazie alle quali Dexter potrà seguire il proprio istinto omicida rivolgendolo però verso comportamenti in qualche modo riparatori. Il ‘Codice di Harry’ gli impedisce infatti di aggredire persone innocenti: nascerà così un giustiziere dei criminali, attento a verificare l’effettiva colpevolezza delle vittime prima di passare all’azione. Già dal primo episodio ci fa capire di essere sicuro di non avere un cuore, però nella stessa frase in cui ce lo dice, rivela il contrario di ciò che apparentemente dice; infatti lui afferma: ‘Non provo sentimenti per niente e nessuno, ma se dovessi provarne sicuramente li proverei per Deb’. Deb è la sua sorellastra.. ma perché indica proprio Deb, un membro della famiglia per cui una persona normale proverebbe per forza dei sentimenti, e non una persona qualsiasi? La risposta è che non avrebbe mai scelto lei se non provasse già dei sentimenti. Oltre ad essere un fratello, Dexter è anche un fidanzato. Rita, la sua compagna, è reduce da un matrimonio disastroso: l’ex marito Paul picchiava lei e i suoi due adorabili bambini, Astor e Cody. I continui abusi subiti l’hanno indotta a non cercare il sesso in una relazione, cosa che a Dexter non dispiace affatto, infatti lui (in teoria) la considera solo parte della sua copertura. Ma allo stesso tempo si comporta come se le volesse bene, infatti quando Rita si ritrova senza auto lui gliene porta un’altra in prestito, quando lei si sente insicura lui non è indifferente al suo stato, anzi si biasima per non sapere cosa dovrebbe fare. Già dal quarto episodio si vede che il protagonista progressivamente si toglie la maschera: non si considera più un mostro assoluto , infatti dice“Io non sono un mostro, lui vuole che lo sia, per cui non sono né uomo né bestia, sono qualcosa di completamente nuovo, con il mio personale bagaglio di regole, sono Dexter”. Una dolorosa prova di questo progresso è la sua reazione all’uccisione di Rita (diventata nel frattempo sua moglie e madre del suo bambino): è così sconvolto che prima di sollevare il bambino dal pavimento coperto di sangue si precipita dalla sua amata moglie; cosi sconvolto che, una volta uscito dalla casa, sente le parole della poliziotta che gli parla come se fossero lontane. La sua espressione fa capire il dolore che prova e il fatto che si sente morire per la perdita di una persona amata; l’unico gesto che riesce a fare è tenere stretto il bambino tra le braccia. In seguito al manifestarsi dei sentimenti però iniziano i problemi: il nostro amato serial killer era sempre stato molto attento nel compiere uccisioni, addirittura maniacale, ma dopo l’accettazione delle emozioni diventa più impulsivo e tende a commettere errori. Questo infatti potrebbe spiegare in parte il finale della serie, che però lascerò scoprire a voi.

Albertina 3°D

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