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TORINO, CITTÀ DELLO SPAZIO

L’epiteto risaputo e riconfermato soprattutto negli ultimi mesi da incontri, conferenze e nuovi progetti aerospaziali di esplorazione, definisce essenzialmente un particolare aspetto di cosa può rappresentare in futuro Torino a livello nazionale e mondiale. Alcuni eventi pubblici sono stati particolarmente significativi e hanno permesso ai cittadini torinesi (e non solo) di scoprire aspetti della propria città molto innovativi ma purtroppo ancora poco pubblicizzati.

Prima di tutti bisogna citare “Giovedì Scienza”, concluso con il “pienone” il 17 marzo grazie ad un intervento di Piero Angela, che ha proposto vari incontri davvero interessanti, i quali hanno riguardato tutte le discipline dalla biologia e la medicina alla chimica e l’informatica, fino ovviamente alla fisica e all’ingegneria; ed è proprio su queste due discipline che si fonda il legame tra Torino e lo spazio.
Il 28 gennaio, Roberto Battiston, fisico, professore universitario ed attuale presidente dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), durante il suo intervento ha raccontato le sue esperienze con il rilevatore di raggi cosmici AMS (Alpha Magnetic Spectrometer) da lui ideato ed in funzione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Tale rilevatore è stato costruito quasi interamente a Torino grazie a Thales Alenia Space ed ha portato a nuove importanti risposte (e domande) riguardanti l’origine dell’universo, le radiazioni cosmiche e soprattutto l’antimateria.
Il 10 marzo, invece, Amalia Ercoli Finzi, a Giovedì Scienza ha proposto una dinamica presentazione della sonda Rosetta e le sue avventure (questa sonda è infatti atterrata su una cometa ed ha permesso di studiarla come mai era stato fatto in passato), frutto delle capacità ingegneristice di scienziati provenienti da tutta Europa, ma noi italiani possiamo vantarci della costruzione della trivella, parte fondamentale per lo studio della cometa, avvenuta grazie al Politecnico di Milano in collaborazione con quello di Torino. In questa occasione anche Maria Antonietta Perino, ingegnere nucleare laureato al Politecnico di Torino e Program Manager alla Thales Alenia Space, è intervenuta parlando del ruolo importante che il Politecnico e l’Alenia hanno avuto nella costruzione di ExoMars, un’altra sonda che ci dirà di più sull’acqua e sulla vita presenti sul pianeta rosso.
L’evento che però ha riunito ancora più personalità importanti in ambito scientifico ed ha ulteriormente ribadito la centralità della nostra città per quanto riguarda lo spazio, si è svolto al Sermig nella giornata del 3 Marzo: Altec, Agenzia Spaziale Italiana e Thales Alenia Space Italia in collaborazione con Agenzia Spaziale Europea e Aeronautica Militare, hanno invitato Samantha Cristoforetti per parlare della sua esperienza sulla ISS e per avviare la campagna di informazione sulla prossima, e prima, missione europea su Marte, di cui Torino sarà un punto focale.
Infine non si può non ricordare che la città di Torino è l’artefice della capsula da cui si può osservare la Terra e l’universo dalla ISS, grazie alla quale possiamo avere immagini come quella nella foto, ma soprattutto, della prima macchina per il caffè (Lavazza) pensata per la gravità zero.

Alice Calligaro 4F

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