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Speciale elezioni del Consiglio d’Istituto: intervista alla LISTA 2

Forse un po’ più tardi degli altri anni, ma alla fine il momento è arrivato.

In queste ultime settimane di novembre si sono tenute le assemblee studentesche per la presentazione delle liste degli studenti candidati alle elezioni per il Consiglio d’Istituto. Solitamente uno studente aspetta questo momento per assistere alle litigate durante i comizi e per poi votare il candidato della lista che propone la festa migliore.

Tuttavia, i rappresentanti d’Istituto devono raccogliere le richieste degli studenti per migliorare l’ambiente scolastico e devono pensare a delle proposte adatte, da proporre nel Consiglio d’Istituto nel caso in cui vengano eletti. Grazie a loro, il Cattaneo deve diventare un luogo più confortevole e ricco di iniziative interessanti e innovative per tutti i nove mesi dell’anno scolastico, non solo nelle serate dedicate alle feste.

Sono stati intervistati Andrea della 5^C ed Eleonora della 5^Q, rispettivamente capolista e vicecapolista della lista 2.

Quali sono il nome e il motto della lista?

ANDREA: Noi siamo la lista 2, la Vocalist

ELEONORA: Il nostro motto è “La voce del Catta”.

Perché vi siete candidati?

ANDREA: Ci tenevo a dare qualcosa di mio alla scuola. Ho partecipato a Mini Azienda in terza e l’anno scorso al progetto di Radio Attack e mi sono candidato come rappresentante della Consulta. Grazie a queste attività, mi sono accorto che il Catta è una grande famiglia, quindi mi sento in debito con questa scuola che mi ha dato l’opportunità di partecipare a questi progetti interessanti.

Per questo, noi della Vocalist vogliamo essere molto schietti e sinceri verso gli studenti, quindi nel nostro programma ci sono delle proposte che secondo noi verranno accettate sicuramente.

ELEONORA: Io mi ero candidata già l’anno scorso per le liste d’Istituto per i suoi stessi motivi. Però non ero convinta di farlo anche quest’anno: pensavo che quest’attività mi avrebbe portato via tanto tempo e che non sarei stata all’altezza.

Andrea è riuscito a convincermi, perché era già determinato a partecipare alle elezioni di quest’anno scolastico nel novembre 2018. A maggio eravamo già sette persone e tra giugno e luglio siamo riusciti a trovare l’ottavo membro. Perciò il progetto di quest’anno è molto più serio e organizzato rispetto all’anno scorso.

Quali sono i punti di forza del vostro programma?

ANDREA: Prima di tutto ogni punto di questo programma non è del singolo, ma della lista: ognuno ha fatto la sua piccola parte in ogni progetto. Tra i progetti a cui teniamo di più vi è sicuramente Punto SMAT. L’anno scorso abbiamo constatato quanta adesione ci fosse per il Friday For Future, noi vogliamo portare il nostro apporto nella nostra piccola bolla che è il Cattaneo. Quando si apre il rubinetto per riempire la bottiglia va sprecata un certo quantitativo di acqua ed in una scuola di 1600 studenti è importante ridurre questo consumo.

Un altro nostro obiettivo è coinvolgere di più gli studenti nel progetto Mini Azienda. Per questo il tema dell’annuario non sarà più deciso da un gruppo di quindici-venti componenti, ma sarà votato da tutti gli studenti.

ELEONORA: Inoltre, vorremmo organizzare delle conferenze su tematiche diverse, in base alla classe che frequentano gli studenti. In una di queste ci sarà una sorpresa a livello politico.

Un’altra attività in programma è la Giornata dello Sport. Negli anni scorsi la seconda giornata di cogestione non è mai stata approvata, ma noi questa volta vorremmo proporre un progetto differente: infatti ci proponiamo di portare a scuola degli sport di nicchia, come il Medieval Combat, una sorta di lotta medievale.

Infine, dopo il successo che ha registrato la Mole Cup, che ha evidenziato l’unione del Cattaneo, vogliamo cercare di dialogare di più con gli altri Istituti.

Avete in mente delle idee per rendere il Catta un luogo più confortevole?

ELEONORA: Vorremmo formare una commissione per comunicare maggiormente con gli enti preposti, per fare in modo che si attivino a riparare gli elementi strutturali della scuola (ad esempio le finestre) che non funzionano bene.

ANDREA: Sul lato prettamente strutturale ciò che si può fare è molto limitato perché la burocrazia è complessa, ma qualcosa si può fare. Per esempio, si può aumentare la comodità dell’ auditorium della succursale con dei cuscini, per evitare il mal di schiena.

ELEONORA: Inoltre, vorremmo sgomberare la stanza tra il vecchio bar e l’auditorium, perché al momento è solo una sorta di magazzino. Inserendo dei tavoli e rendendo l’ingresso più luminoso, si potrebbe ricavare un’ area comfort, che sicuramente sarebbe apprezzata da molti.

ANDREA: A proposito del bar, si vocifera che venga riaperto a inizio dicembre e questo è importante in una scuola grande come il Cattaneo. Non dovremo più andare a mangiare in locali esterni all’Istituto e la coda alle macchinette diminuirà. Con questa sala adiacente, per quanto piccola, si potrà distribuire meglio la folla di studenti presenti negli intervalli e alla sesta ora.

Secondo voi, il Cattaneo sta facendo abbastanza per preparare i suoi studenti all’Università?

ANDREA: Secondo me, è molto importante il corso di preparazione al Politecnico, perché permette di comprendere meglio un modo di pensare diverso da quello del liceo. Comunque, ci sono molti che decidono di fare questo corso perché non sanno bene che cosa fare, quindi frequentano il corso seguendo la massa.

Il quinto anno è impegnativo e non è facile compiere anche una scelta così significativa, come quella dell’Università: a mio avviso, si dovrebbe cominciare un percorso di orientamento in uscita anche prima del quinto anno.

ELEONORA: Penso che sia utile anche valorizzare altri indirizzi, come la curvatura biomedica: anche se l’organizzazione del corso non è perfetta, esso consente di capire se si è adatti a seguire quel determinato percorso. Per il quinto anno si potrebbero anche fare dei test in classe con delle domande simili a quelle delle varie Università e bisognerebbe concentrarsi un po’ di meno sul voto della Maturità: è importante, ma non quanto ciò che ci sarà dopo.

Una lista fondata su un progetto stilato con una certa lucidità e chiarezza di idee. Riuscirà la Vocalist a farsi ascoltare dalla maggior parte degli studenti e a rappresentare la voce principale del Cattaneo?

Simone, 5^Q

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