Crea sito
Breaking News
Home / Attualità / SCENDI GIÙ, SCENDI GIÙ, MANIFESTA PURE TU – Sciopero Globale per il Futuro

SCENDI GIÙ, SCENDI GIÙ, MANIFESTA PURE TU – Sciopero Globale per il Futuro

“Questo corteo non è una passeggiata, la nostra voce deve essere ascoltata.” “Non esiste un pianeta B, il futuro è ora qui.” “Noi lottiamo, noi gridiamo, un futuro noi vogliamo.” Questi sono solo alcuni dei tanti cori cantati dai trentamila ragazzi che hanno partecipato alla manifestazione per l’ambiente a Torino il 15 marzo.

Uno Sciopero Globale per il Futuro nostro e del pianeta: ha coinvolto 123 nazioni, più di 2000 città e un numero stratosferico di studenti (e non solo)…un milione in tutta Italia.

Tra le braccia tese per sorreggere i cartelloni e le mascherine antismog in segno di protesta, si potevano scorgere gli occhi pieni di speranza di chi ha ancora tutto il futuro davanti e non ha intenzione di vederlo andare in fumo, letteralmente. Il supporto è giunto anche dai balconi delle vie attraversate dal corteo: degli anziani mostravano cartelli con su scritto “Siete il Futuro”, alcuni operai seguivano il ritmo dei cori percuotendo le impalcature, gli abitanti dei palazzi sorridevano.

È incredibile pensare che tutto ciò sia iniziato grazie ad una nostra coetanea svedese: la sedicenne Greta Thunberg ha infatti dato il via al movimento studentesco Fridays For Future, scioperando da agosto ogni venerdì davanti al parlamento di Stoccolma.

L’obiettivo? Creare la consapevolezza di trovarci nel bel mezzo di una crisi. Il tempo sta scadendo, l’Accordo di Parigi non viene rispettato dalla maggioranza dei Paesi e non si è mai troppo piccoli per agire e provare a migliorare il mondo (o meglio, per provare a migliorare l’umanità che lo sta distruggendo).

Ma come facciamo a essere sicuri di essere proprio noi la causa del riscaldamento globale? Non potrebbe trattarsi semplicemente dell’andamento ciclico e naturale della temperatura terrestre? No e possiamo affermarlo senza dubbi. “È dal 1979 che abbiamo la certezza che il riscaldamento globale sia provocato da cause antropiche, ” ha affermato il professore Luca Mercalli – meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo -, uno tra gli ospiti che sono intervenuti al termine della manifestazione in piazza Castello. “E non è stato uno scienziato qualsiasi a confermare questa ipotesi, bensì diversi team di esperti nel corso degli anni, fino ad arrivare alla prova definitiva nel 1979. Non ci sono più dubbi.”

Tra i numerosi ospiti della manifestazione anche dei bambini – che con la loro voce squillante hanno ricordato alla piazza gremita che sono fondamentali anche i nostri piccoli gesti per aiutare il pianeta – e gli Eugenio in Via di Gioia, che hanno cantato insieme alla folla il loro brano “La Punta dell’Iceberg”.

La canzone della band indie torinese, dal tono sarcastico, esemplifica perfettamente il motivo della manifestazione:

“L’umanità sarà l’unica sopravvissuta

Ai disastri ambientali

Quando tutti i ghiacciai dei poli ai confini del mondo saranno sciolti

Gli animali di tutte le altre specie, saranno estinti

(…)

La testa che spicca fuori dall’acqua

Non vede il proprio corpo sommerso

È la punta dell’iceberg, l’iceberg intero

Il resto è andato disperso”

E non pensiate che tutto sia finito con il 15 marzo: la manifestazione prosegue ogni venerdì alle ore 15, in piazza Castello, come in tante altre piazze nel mondo. E tenete i vostri striscioni e i vostri cartelloni pronti: il 24 maggio ci sarà il Global Strike for Climate 2.

Gaia 4^G

Leggi anche

Nellie Bly: una giornalista contro ogni convenzione

“Sono una donna che ha il coraggio, l’energia e l’indipendenza che caratterizzano molte donne in questa epoca”.

Powered by themekiller.com anime4online.com animextoon.com apk4phone.com tengag.com moviekillers.com