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RECENSIONE DI “18 REGALI”

29/12/2020

Il film racconta la storia di Elisa (Vittoria Puccini), una donna incinta che durante un’ecografia scopre di avere un tumore al seno. La donna sapendo che le rimarranno pochi mesi di vita, decide di preparare diciotto regali da destinare alla figlia Anna (Benedetta Porcaroli), in modo tale da restarle vicino anche dopo la sua morte. Elisa muore nell’Estate del 2001 lasciando il marito Alessio (Edoardo Leo) e la bambina appena nata, che, essendo priva della figura materna, cresce con un vuoto. Questa sua mancanza fa maturare in lei un forte disagio e la spinge a comportarsi in modo ribelle, tanto che nel giorno del suo diciottesimo compleanno tenta una fuga che termina in modo tragico, perché viene investita. La conducente, che esce dall’auto per aiutare la ragazza, è incredibilmente sua madre, incinta di lei. Anna si ritrova così a dover fare un viaggio a ritroso nel tempo e a ritornare all’ultimo periodo di vita di Elisa. Questo incontro è per lei una grande opportunità per cercare un dialogo con la madre e le fa scoprire un nuovo lato di sé.

La storia si concentra sui rapporti umani e sulle difficoltà che si possono incontrare durante il percorso della vita. Anna è una ragazza scontrosa, che tende a diffidare anche delle persone a lei più care. È perennemente in lotta contro il mondo, in quanto crede di essere sempre bersaglio di critiche. Ha sofferto molto per  la mancanza della madre, proprio per questo motivo ha dei problemi nell’instaurare dei legami affettivi e preferisce isolarsi. Anche il rapporto tra il padre e Anna all’inizio è difficile, perché Alessio cerca di sgridarla quando la ragazza assume comportamenti sbagliati nei confronti degli altri, ma la figlia tende a liquidare i discorsi affrontati e a fare di testa sua. Elisa sarà fondamentale per la crescita personale di Anna, poiché le farà vedere la vita in un modo completamente diverso, trasmettendole un po’ di sicurezza e di rigore. Infatti uno degli aspetti chiave del film è l’evoluzione dei personaggi, che si trovano in una certa situazione iniziale e subiscono successivamente un cambiamento. L’intreccio che si crea tra passato e presente desta curiosità nello spettatore e gli consente anche di approfondire il personaggio di Elisa.

La vicenda del film è ispirata alla storia vera di Elisa Girotto raccontata dal marito Alessio Vincenzotto, che ha anche collaborato alla sceneggiatura insieme a M. Gaudioso, D. Lantieri e G. Urbani. La regia di Francesco Amato presenta una storia interessante, che riesce ad essere commovente senza utilizzare il pietismo e le lacrime gratuite. I dialoghi sono molto toccanti e fanno riflettere su quanto la vita sia spesso ingiusta. Gli attori si prestano bene a vestire i panni dei loro personaggi. Nessuno di loro infatti stona, mostrandosi all’altezza del ruolo che gli viene affidato. Benedetta Porcaroli  interpreta eccellentemente l’atteggiamento ribelle e strafottente di Anna, mentre Vittoria Puccini presta ad Elisa la sua immagine di persona precisa e pianificatrice, risultando credibile durante tutto lo sviluppo del racconto. Nei panni del padre è molto bravo Edoardo Leo, che ci regala una performance  degna del suo calibro.

“18 regali” ha tutti i presupposti per essere considerato uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, la sua drammaticità nel rappresentare una storia così difficile e un complicato rapporto madre-figlia destano curiosità nel pubblico e gli garantiscono il successo.

Arianna, 4I

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