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IL LATINO DERIVA DAL SARDO!?

“Il latino deriva dal sardo e non il contrario!”. Questa è la incredibile affermazione dello studioso Bartolomeo Porcheddu che, in seguito ad accurate ricerche, sostiene questa tesi con la pubblicazione del suo nuovo libro “Su latinu est limba de sos sardos. Latinum lingua sardorum est”. Il libro è stato presentato a Sedilo il 28 aprile (alle 15, sala Sa prima ‘Ighina) e a Ittiri il 29 (alle 10, ex Pretura).

 «In realtà c’è stato uno scambio – spiega Porcheddu all’ANSA usando la parola latina filium come esempio – la consonante zeta, che era scritta come una i, è stata presa come una vocale. E io nel libro dimostro questo errore: non si trattava affatto di una vocale. Filium in realtà diventa filzum, con una zeta sonora, alla logudorese». C’è poi la y greca. «In latino – spiega Porcheddu – si legge i ma in realtà è la cosa più sbagliata di questo mondo perché si legge come u. Se vado a leggere ‘tirreno’ anziché ‘turreno’ sto stravolgendo la parola. Il significante non mi dice niente: che cosa significa tirreno? Se io vado a leggere turreno mi riferisco al mare di Turres, l’attuale Porto Torres».

Un’altra delle sue idee è  che la Sardegna, trovandosi in una posizione strategica al centro del Mediterraneo, era in continuo contatto con gli altri popoli, dunque i sardi divennero essi stessi colonizzati ed emigrarono anche verso le coste del mar Tirreno dove, molto probabilmente, diffusero la loro cultura. Nel libro inoltre ci sono altre argomentazioni a favore di questa tesi,  per ora non ha ancora diffuse sul web.

Ovviamente molti altri studiosi sono contrari a questa sua teoria poiché la derivazione del sardo e delle lingue neolatine è data da eventi storici e documenti precisi. Altri ritengono che un’affermazione del genere dovrebbe essere discussa, anche perché, se fosse vera, implicherebbe la riscrittura dei testi degli ultimi 150 anni.

Che ne dite: sarebbe stato meglio studiare il sardo al posto del latino? Niente Cesare, niente Catullo: chissà  che cosa e chissà se più semplice.

Una tesi molto curiosa, che suscita dubbi  e magari anche rancore da parte degli studenti che hanno dovuto studiare latino. Ovviamente è ancora tutto da discutere e dimostrare con certezza. Dunque, continuate tranquillamente a studiare latino!

Giulia, 3°G

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