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LA FIGLIA DEL CAPITANO

31/12/2020
Titolo: La figlia del Capitano
Autore: Aleksandr Sergeevič Puškin
Genere: romanzo storico
Lingua originale: russo
Trama: Il protagonista del racconto è Pëtr Andréevič Grinëv, unico figlio maschio di un ex ufficiale, che vive con tutta la sua famiglia in una grande casa di campagna in Russia. Pëtr è sin da piccolo destinato ad essere un militare proprio come suo padre e a diciassette anni, durante la rivoluzione russa causata dalla rivolta cosacca di Pugačëv , viene mandato da suo padre in servizio. Durante tutto il suo servizio succederanno cose di ogni tipo, positive e non. Pëtr dovrà affrontare molti ostacoli per riuscire ad arrivare al suo obiettivo, ovvero riunirsi con Maša, la figlia del capitano. Leggendo il libro si riesce ad immedesimarsi molto nel racconto, rimanendo con il fiato sospeso fino alla fine.
Copertina: Questo libro è il più celebre romanzo di Aleksandr Sergeevič Puškin ed è considerato uno dei più importanti della letteratura russa. Nella copertina di questa edizione (foto allegata) è rappresentata il dipinto “Ragazza moldava” di A. P. Rjabuschkin del 1903, in cui viene raffigurata una ragazza di Mosca che cammina lungo la strada in maniera aggraziata ed elegante, mostrando quanto sia orgogliosa di Mosca. Le sue mani sono nascoste in una clutch di pelliccia e sulla sua testa ha un colbacco, da cui pende una lunga treccia  con un nastro rosso.
Lo scrittore Aleksandr Sergeevič Puškin è considerato il fondatore della lingua letteraria russa contemporanea e ha ispirato diversi scrittori attraverso le sue opere, tra cui “La figlia del capitano” e “La donna di picche”. Inoltre da lui prende il nome anche l’istituto Puškin, che si occupa dell’insegnamento della lingua russa all’estero.Citazione: “Dopo un piccolo preambolo, cavai di tasca il mio quadernetto e gli lessi i seguenti versi:
L’amoroso pensier distruggendo,
la mia bella scordar vorrei,
ed io penso che Maša fuggendo
libertà riacquistare potrei!

Abbi, Maša, pietà tu di me,
or dinanzi mi splendono ognor;
han lo spirito in me conturbato,
mi han distrutto la pace nel cuor.

Ma poiché le mie pene hai apprese,
abbi, Maša, pietà tu di me,
or che in questo selvaggio paese
tu mi vedi, e stregato da te.”

Giada e Alessia, 4H

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