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INSIGHT: IN VISTA DI NUOVE SCOPERTE MARZIANE

Sette minuti di panico: non c’è stato alcuno schianto, anzi un “selfie”.

Il 26 novembre 2018 la sonda InSight si è adagiata con successo sul pianeta Marte, dopo sei mesi e mezzo di viaggio. Una missione con un’inedita iniziativa mediatica: la NASA ha posto sulla sonda due microchip con incisi i nomi di circa 2,4 milioni di partecipanti che tramite la compilazione di un form hanno ricevuto una sorta di carta d’imbarco e lo stemma ufficiale della missione.  Appena un giorno dopo l’ ”ammartaggio” la sonda ha stabilito un record: il suo rover ha prodotto più energia di qualsiasi altro veicolo sulla superficie marziana attraverso l’assorbimento di raggi solari, ovvero 4588 Watt l’ora, circa 1700 in più del precedente rover Curiosity. InSight è stata la prima sonda a registrare e trasmettere un suono da Marte, esattamente il rumore del vento.

Ma quali sono gli obiettivi di InSight? Si vuole investigare la struttura interna marziana, il flusso di calore proveniente dal suolo e l’oscillazione dei suoi poli.

Il 18 dicembre il rover di InSight ha posizionato un sismometro che capterà vibrazioni da onde sismiche. Grazie allo studio dei terremoti marziani si potranno ricevere molte informazioni relative al sottosuolo del pianeta rosso: per questo la sonda è stata fatta atterrare in una zona dove milioni di anni fa c’è stato vulcanismo. Qualche settimana dopo, il 18 dicembre, è stato installato l’HP3, un sensore termico che attraverso un carotaggio penetrerà fino 5 metri di profondità per capire quale è il calore latente nelle rocce interne e quanto ne viene disperso. Inoltre si raccoglieranno informazioni per determinare le oscillazioni del Polo Nord durante l’orbita attorno il Sole.

Sarà anche possibile avere ulteriori indizi sulla presenza d’acqua: infatti il radar del Mars Express Orbiter, un satellite artificiale lanciato una quindicina d’anni fa, ha rilevato a luglio laghi di acqua liquida di 20 km di diametro a circa 1,5 km di profondità e a dicembre è stata diffusa una foto effettuata dalla sonda Mars Express che raffigura il cratere Korolev, a nord del pianeta, pieno di ghiaccio ed è proprio la geometria del cratere che funge da isolante e conserva le basse temperature trattenendo acqua solida in superficie e liquida in profondità. Quanto verrà scoperto da InSight sarà integrato agli studi di Mars2020, una nuova sonda che sarà lanciata verso Marte e che definirà l’abitabilità di Marte, il clima e preparerà le future missioni umane.

In sostanza si è sentito “respirare” Marte attraverso il rumore del vento, si sono scoperte enormi riserve di acqua, fonte primaria di vita e Mars2020 probabilmente confermerà che il pianeta rosso potrà essere abitato.

Quando avverrà il primo passo dell’uomo su Marte?

Simone, 4^Q

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